Paddle usato con forza sul culo della sottomessa mentre viene costretta a succhiare il pene di un amico del padrone

Dopo tre minuti da quando Mario la stava usando Benetti si fermò, cominciò a tastare il culo ormai già viola fece un mugolio di soddisfazione – bene troietta adesso useremo il primo dei due attrezzi presi apposta per lei,lei continui a succhiare fino a farsi riempire se vedo una goccia sprecata vedrà – Maria Angelica si sentì ancora più spaventata e umiliata, Benetti prese da una borsetta un paddle piccolo rettangolare ma spesso, era una paletta di legno lunga 35-40 cm massimo e larga 20, ma aveva almeno 7-8 cm di spessore, come la vide ebbe un sussulto e fece per togliersi ma la mano di Mario la tenne ferma sul pene, Benetti si mise dietro e colpì tre volte in modo molto severa la povera Maria Angelica, la quale sgranò gli occhi e mugolo disperata costretta a tenere il pene in bocca con la forza anche durante quell’urlo di dolore, Mario guardò la sua espressione estasiato – signorina vuole che continui a colpirla così o ci mette impegno in quel che fa?- Maria Angelica spaventata pur di non subire un’altro solo colpo dato con quella violenza cominciò a succhiare con vigore ed impegno il pene di Mario che con un mugolio di sorpresa fece capire a Benetti che i colpi erano serviti allo scopo, adesso Maria Angelica si sentiva umiliata e anche se non voleva ormai il suo corpo reagiva a quell’atto osceno e la sua fica iniziò a lubrificarsi, il braccio del punitore si rialzò e si riabbassò 20 volte poco più prima che la prima goccia di sperma finisse contro la gola di Maria Angelica, Mario non appena raggiunse il piacere tirò a se la testa di Maria Angelica spingendo il pene nella sua gola, la povera era con il naso schiacciato contro il ventre di lui con gli occhi sgranati per la sorpresa, a quel punto i colpi si fecero più veloci e severi per accompagnare il piacere di Mario, Maria Angelica piangeva e mugolava per il dolore e l’umiliazione, si sentì la gola di lei deglutire tre volte mentre il corpo tremante di Mario rovesciava dentro di lei lo sperma.
Mario uscì dalla bocca di Maria Angelica, un filo di saliva cascò sulla scrivania insieme alla testa di Maria Angelica che cominciò a respirare affannata – brava troietta sei stata veramente brava – Benetti continuò a colpirla per poco poi porse l’attrezzo a Maria Angelica -lo lecchi per bene e devozione e succhi il manico dell’attrezzo che l’ha punita cosi severamente- Maria Angelica esitò un attimo poi iniziò a leccare quel paddle, a quel punto vide Benetti togliersi i calzoni abbassò lo sguardo arresa mentre adorava quell’attrezzo tremendo.
Benetti si mise davanti a lei col pene eretto mentre Mario si mise dietro di lei ma senza fare ancora nulla, Maria Angelica fece per prendere il pene di Benetti in bocca ma lui la fermò e prendendola per la frangetta la schiaffeggiò tre schiaffi severi – signorina le ho detto di succhiare ? – Maria Angelica scosse il viso – ha cosi voglia di succhiare cazzi da non saper resistere ?- lei scosse nuovamente il viso – eppure a me sembra di si troietta , mi sbaglio? – lei fece si con la testa due schiaffi la raggiunsero facendole scuotere il viso come dire no, divertito Benetti disse – ecco vede che non mi sbaglio adesso Mario la prenderà nel culetto come ieri e io mi sfogherò nella sua bocca e dopo toccherà a me prendere il suo culetto, mi sa che oggi farà fatica a camminare bene ahahah – la mano di lui le tenne la frangetta e poi la spinse verso il proprio pene, Maria Angelica oramai sottomessa lo lasciò entrare senza esitazioni, leccò tutta la punta con cura e poi lo lasciò scivolare sempre più giù, Benetti in un primo momento la lasciò fare poi cominciò a penetrarla come se la stesse scopando, Maria Angelica succhiava piangente e sottomessa, poco dopo Mario da dietro – bene puttanella vedo che ti diverti, vediamo di aggiungere un po di pepe per noi – dicendo ciò poggiò il pene al culetto di lei, restò fermo e disse – su Maria Angelica allargati le natiche che cosi te lo sfondo per bene questo culetto viola –
Maria Angelica singhiozzando levò le mani dalla scrivania e le portò ai glutei allargandoli, adesso l’unico supporto per lei era la mano di Benetti che la teneva per la frangetta, la testa le faceva male tenuta solo da quella stretta si sentiva quasi strappare i capelli.
L’umiliazione di Maria Angelica era alle stelle piangeva immaginando lo spettacolo scabroso che stava dando a loro due, li a 90 gradi sorretta per la frangetta nel mentre che lei stava allargandosi con dolore i glutei martoriati dalle severe sculacciate appena ricevute a Mario per farsi penetrare nel sedere, Mario sputò sul buco e poi cominciò a spingere i mugolii si trasformarono in leggeri lamenti soffocati dallo stantuffare del pene nella sua bocca, gli occhi sgranati di colpo e l’urlo soffocato fecero capire a Benetti che Mario era entrato con prepotenza dentro di lei, Maria Angelica si senti spaccare il culo, nuove lacrime si fecero strada sulle guance anche quando Mario passando la mano sulla sua fica ridendo annunciò – gliela avevo detto che è una troietta e basta. guardi com’è bagnata – mostrò le dita bagnate a Benetti, Maria Angelica tornando a poggiarsi al tavolo cercò di prendere il ritmo voleva finire il prima possibile quindi si mise a succhiare con impegno e devozione, ormai si era adeguata mentre Mario l’aveva messo tutto dentro le faceva scivolare fuori il pene di Benetti per poi farselo nuovamente spingere in gola mentre quello dietro usciva prima di rientrare, era uno spettacolo osceno, il corpo di Maria Angelica veniva spinto su e giù dai colpi dei due, le palle di Mario battevano ogni volta sui glutei di Maria Angelica e poi subito dopo toccava a quelle di Benetti a picchiare sul mento della povera ragazza, questo trattamento durò circa 10 minuti a quel punto Benetti venne dentro la bocca di Maria Angelica – si aah ingoi tutto signorina e mi guardi mentre lo fa – si senti la gola della povera ingoiare 4 volte poi Benetti uscì dalla sua bocca, Mario volendosi divertire a sentire le grida della povera la prese per i fianchi – bene fammi sentire un po la tua voce adesso – detto ciò cominciò a spingere molto forte, uscendo tutte le volte per poi rimetterlo di colpo nel corpo di Maria Angelica, le urla non si fecero attendere, andò avanti cosi per due minuti, Benetti osservava la scena mentre Maria Angelica con la faccia stravolta dall’umiliazione il piacere anche se involontario e il dolore urlava sotto i colpi di bacino di Mario, il quale spingeva con violenza il proprio membro dentro Maria Angelica, la quale fu quasi grata quando Mario lo tolse e venne in terra.