Studentessa punita nel collegio femminile

La protagonista di questo racconto si chiama Gianna, ed è l’ultima
arrivata in questo particolare collegio.
Ha 19 anni, caschetto biondo occhi chiari e uno sguardo furbetto da vera spankee!Non è molto alta, un seno nella media, non troppo
prosperoso ma un culetto da favola che attira spesso le ire delle
educatrici della scuola.
Infatti facciamo la sua conoscenza in un momento molto particolare: la sua prima quindi relativamente lieve punizione.
La sua colpa è quella di essersi presentata in un abbigliamento
decisamente inadatto a questo ambiente, era infatti arrivata al
collegio vestita con una minigonna che scopriva le sue cosce chiare e un minitop che poco lasciava immaginare! L’educatrice di turno quella sera era adirata, Miss dominante odiava le sgualdrine che andavano in giro come lei e l’aveva già presa di mira per darle una sonora lezione.
Miss dominante portava i suoi lunghi cappelli neri raccolti in una coda,indossava una gonna lunga ma aderente e una camicetta bianca che metteva in risalto i suoi seni abbondanti, e splendidi stivali col tacco mentre trascinava Gianna per i capelli lungo il corridoio pregustava la punizione che avrebbe fatto subire a quella monella indisciplinata, intanto i suoi passi sicuri battendo i tacchi sul vecchio parquet facevano presagire alle altre educande, chiuse nelle stanze da letto per il riposo serale che presto si sarebbe sentito l’inconfondibile rumore di una battitura coi fiocchi.

Giunta nella stanza adibita a quello, un ex ufficio quasi totalmente spoglio se non per una scrivania, un paio di sedie e le pareti addobbate da una miriade di strumenti punitivi, la Miss decise di saltare le domande di rito alla malcapitata per passare direttamente al verdetto: una bella sculacciata era quanto di più meritato dalle monelle come Gianna.

La ragazza pensava però di poterla evitare con un po’ di moine, poiché prima di allora aveva sempre avuto educatori maschi e riusciva a farli desistere promettendo loro particolari servizietti! Miss dominante era al corrente delle sue marachelle e mise subito in chiaro le cose: con me se provi solo a pensar di fare la troietta ti farò pentire di essere nata!
Detto questo la buttò bruscamente a terra, dove fu costretta a
mettersi carponi sollevando ulteriormente la gonna che ora lasciava scoperto metà del suo culo e lasciava intravedere il tanga nero con il quale andava in giro solitamente Gianna.

Quindi è così che pensavi di cavartela? Sono sicura che al mio posto qualcun altro non sarebbe stato in grado di trattenersi e tu pur di evitare una punizione avresti preferito farti chiavare come una cagna. Meno male in questo collegio siamo tutte donne, così finalmente avrai tutte le punizioni che meriti!
Sciaff!Sciaff! altri due colpi più forti sulla parte scoperta dalla gonna.
Gianna si mordeva le labbra, per non dare la soddisfazione alla Miss di sentirla lamentarsi ma questo non fece che accrescere il livello di sadismo della donna, che godeva della posizione dominante e traeva piacere nel punire fisicamente le ragazze, ma soprattutto nell’umiliarle pesantemente.
Infatti prese due videocamere e le piazzò una davanti alla faccia di Gianna, pronta a riprendere tutte le sue smorfie di dolore e una dietro la poverina, che avrebbe immortalato il culo punito della colleggiale.
Non mi sembra giusto che la mia punizione venga filmata, protestò
Gianna contrariata Ahahah! Miss dominante rise di gusto alle sue rimostranze.
Ho il compito di documentare tutte le punizioni in assenza della
Direttrice e faccio solo il mio compito cara quindi ora tieni le mani ben aperte sul pavimento e sorridi.
Detto questo iniziò a colpirla con la mani nude in una lunga sequenza di schiaffi sulla parte esposta del culo che lasciò senza fiato Gianna, che cercava di spostare il viso dall obbiettivo della videocamera, per non aumentare la sua vergogna di quella situazione a dir poco imbarazzante.
Avanti adesso solleva quella sottospecie di gonna! Che devo arrossarti tutto il sedere non solo metà! In più gli spettatori saranno ansiosi di vedere il tuo culetto esposto con quell’osceno pezzetto di stoffa a coprirti! La prossima volta imparerai ad indossare mutandine più adeguate ad una collegiale!
Gianna eseguì l’ordine e si vergognava ancor di più poiché si chiedeva chi fossero i misteriosi spettatori del video..forse Miss dominante aveva messo in scena quello spettacolino non solo per metterla in imbarazzo ma anche per divulgare in seguito il filmato e ridere della sua punizione…ma non chiese nulla per non farla ulteriormente arrabbiare.

Il culetto appariva veramente arrossato per la metà inferiore
mentre in quella superiore era il solito candore mentre la miss le appioppava altrii schiaffoni con un espressione insoddisfatta…Da tempo aspettava l’occasione di mettere in chiaro le cose con quella sgualdrinella che credeva di fare la furba!
No no non ci siamo… il rosso non ti dona molto ma forse tu non sai che il viola è il mio colore preferito.. a quest’ affermazione un brivido percorse il corpo vulnerabile di
Gianna, ma la risposta della Miss fu un freddo: preparati, troia!
Detto questo sistemò meglio le telecamere sorridendo e zoomando sull’espressione preoccupata di L che si chiedeva quando sarebbe finito quel calvario

Le ginocchia ormai fisse nello stesso punto sul parquet
da un bel pezzo iniziavano a dolerle forse più delle chiappe poiché miss dominante decise di sedersi sulla sua schiena, accavallando le gambe e prendendosela comoda accese una sigaretta
Da per caso fastidio il fumo piccola troietta?
L’espressione umiliata e sofferente della ragazza veniva ripresa
freddamente dalla telecamera frontale mentre la Miss fumava godendo della sottomissione della ragazza le impose di dire “sono una troietta da punire” più e più volte.
Mentre l’altra telecamera era puntata sul sedere rosso della giovane, sul quale piovevano alcuni colpi secchi per farla stare immobile nella posizione che meglio soddisfaceva la Miss…Sciaff!Sciaff! Avanti tieni su sto culo non vorrei doverti punirti seriamente se crollerai! Tieni le braccia ben tese mi raccomando, che intanto mostriamo qualcosa di più al pubblico…
Quindi infilò le sue mani dalle unghie lunghe e laccate di nero nel top della ragazza, strizzandole i capezzoli e graffiandoli leggermente i seni, ora estratti dall’abitino e ben messi in mostra anch essi alla videocamera frontale!
Gianna era ormai la maschera della vergogna e si chiedeva chi avrebbe potuto vedere quel video.
Ahi ahi non lo sai che cè una punizione extra per le puttanelle che non usano il reggiseno?
Ti sei proprio messa in un bel pasticcio Gianna, ora dobbiamo pensare qual è lo strumento adatto a punire una sgualdrinella come te.

Racconto inviatoci da PunishSlut, che ringraziamo per il gentile contributo.