Umiliazioni, BDSM e RACK – una analisi tecnica

Cosa e’ il RACK? Un nuovo modo di intendere il BDSMo qualcosa che va oltre?

Qui di seguito la traduzione italiana integrale del testo fondatore, a cura di Gary Switch.

L’origine della sigla RACK – Risk Aware Consensual Kink di Gary Switch

Non c’è nulla di perfettamente sicuro. Non è perfettamente sicuro nemmeno attraversare la strada. Ricordiamoci che, tecnicamente, si parla di “sesso maggiormente sicuro”, non di “sesso sicuro”. Se volessimo limitare il BDSM a ciò che è sicuro non potremmo fare niente di più estremo che fustigare qualcuno con uno spaghetto scotto. Gli alpinisti non chiamano “sicuro” il loro sport, per il semplice motivo che non lo è; il rischio è una componente essenziale del suo fascino. Per sopravvivergli identificano e minimizzano i rischi attraverso lo studio, la preparazione fisica, la tecnica e la pratica. Credo che per noi amanti delle sessualità alternative questo approccio possa funzionare meglio rispetto a sostenere che quel che facciamo sia sicuro. Desideriamo diffondere il concetto che noi sviluppiamo un’esperienza, che per fare quel che facciamo come si deve serva un’abilità sviluppata tramite un simile percorso di educazione, addestramento e pratica.
La negoziazione non può essere ritenuta valida senza che si conoscano a priori i possibili rischi insiti nell’attività che si sta negoziando. “Risk-aware” (ossia “cosciente dei rischi”, ndT) significa che entrambe le parti coinvolte in una negoziazione hanno studiato le attività proposte, sono informate dei rischi insiti in esse, e concordano su come intendono affrontarli. Ecco perché uso “risk-aware” invece di “sicuro”.
Il “Sano” nella sigla SSC è molto soggettivo. Chi è che lo decide? La Persona A potrebbe pensare che il fisting sia malsano; le persone B e C potrebbero divertircisi un mondo. “Sano” mi fa sempre tornare in mente lo slogan elettorale di Pat Paulsen nel vecchio spettacolo degli Smothers Brothers: “Votate Paulsen: non è pazzo!” Se te ne vai in giro a rassicurare costantemente la gente di non essere matto, dopo un po’ cominceranno a nutrire dei dubbi.
Ho sentito interpretare “sano” come: “in grado di distinguere la fantasia dalla realtà” e “non ubriaco o drogato”, due definizioni entrambe perfettamente valide, benché l’ultima sia simile a quanto ho appena scritto – non si va nemmeno in giro a rassicurare continuamente il prossimo di non essere ubriachi. Il fulcro è “Consensuale”, che comporta una negoziazione che comporta di essere in grado di distinguere la fantasia dalla realtà, oltre che di affrontare responsabilmente i fattori di rischio. Se non conosci i fattori di rischio, se non conosci cosa ti accadrà in realtà, allora non puoi sapere a cosa tu stia acconsentendo. Una negoziazione significativa deve avere sempre luogo sul terreno comune della realtà oggettiva.
Ho aggiunto la parola “kink” (cioè “vizietto”, “bizzarria erotica”, ndT) per far suonare bene la sigla e perché SSC non dice cos’è che debba essere SSC. Pesca alla trota sana sicura e consensuale? Che in inglese la parola “rack” indichi anche un classico strumento di tortura medievale è stata fonte di critiche, ma per me esprime la nostra trasformazione di un’atrocità in estasi, e ammette che nonostante noi si possa avere qualche fantasia oscura, la realizziamo senza fare male a nessuno.
Ammetto che RACK sia un termine più aggressivo di SSC. È insolente, così come l’uso di “queer” da parte della comunità GLBT. RACK ci consente la libertà di avere fantasie politicamente scorrette. Negate forse che parecchi di noi non amino fantasie di non consensualità, tanto fra chi sta sopra quanto fra chi sta sotto? Ci piacciono nella letteratura di genere; tanto vale averle anche quando giochiamo. Però le esprimiamo nell’ambito della responsabilità e della consensualità.

Per l’originale in lingua inglese, cliccate su questo link