Donatella è una ragazza di 25 anni, magra con due tettine sode, e un bellissimo culo.
E’ mora con capelli lunghi, un bel viso, carnagione scura e delle belle labbra.
fa la commessa in un negozio di abbigliamento e va spesso lì a comprare delle magliette..
I due spesso si mettono a chiacchierare e da questi incontri è nata una reciproca simpatia che ha portato a sfogarsi ogni tanto con riguardo i problemi che lei ha con il suo ragazzo.
Un giorno arriva proprio all’ora di chiusura e gli dice
“Vieni pure, però poi devi aspettare che me ne vada io perché se lascio aperto non chiudo mai stasera.”
risponde
“A me va bene, devo comprare una t-shirt e scelgo velocemente.” e dopo che ha tirato giù la saracinesca del negozio inizia a scegliere nel reparto delle t-shirt.
Mentre sceglie, prepara le cose in modo da andarsene ma ad un certo punto dice
“Accidenti, questo coso qui non viene via.”
va lì e vede che è alla prese con una scatola che si è incastrata e che non vuole saperne di levarsi.
Allora insieme i due iniziano a tirare ma la scatola viene via prima di quando se lo aspettassero così che i due si ritrovano per terra con che casca proprio addosso a .
Il viso di è vicino a quello di così che il giovane le prende la testa e avvicina le sue labbra in modo da baciarla.
La ragazza per la sorpresa resta senza reazioni e quando cerca di non aprire la bocca per far entrare la lingua di il ragazzo le accarezza così bene le spalle e i capelli che cede e sente la calda lingua che inizia a giocare con la sua.
Inizia un lungo lingua in bocca fra i due che surriscalda i due corpi e quando i due si staccano inizia a tastarle le tettine.
ha un gesto di rifiuto e dice
“Dai, ma cosa stiamo facendo, che c’è preso.”.
le ripiglia la testa fra le mani e insinua di nuovo la sua calda lingua nella bocca della ragazza iniziando, stavolta, a titillare i capezzoli ai quali la sua mano è giunta passando sotto la maglietta attillata.
risponde con dei brividi che le percorrono tutto il corpo.
Non ha mai provato un’eccitazione così forte e anche se la stranezza della situazione la turba sente di doversi lasciare andare alle ondate di piacere che la travolgono.
Quando le labbra dei due si staccano prende la mano di e l’appoggia sulla patta dicendole in modo secco e deciso
“Dai, tiralo fuori! e inizia a segarlo.”.
come ipnotizzata dall’uomo gli sbottona i pantaloni abbassa le mutande e con uno sguardo che esprime tutta la sua meraviglia tira fuori un cazzo di notevoli dimensioni.
Per un po’ rimane immobile con il cazzone impugnato nella sua mano ben curata con le unghie laccata di rosso.
Poi, muove la mano della ragazza che inizia a maneggiare il cazzo mentre le mani dell’uomo si insinuano nelle mutandine raggiungendo la fichetta bagnata e calda.
inizia a strofinare il clitoride dicendole
“Sei fradicia” mentre alla ragazza escono dalla bocca sospiri e mugolii.
Ad un certo momento, mette una mano sulla testa bionda e riccioluta di avvicinando le sue labbra al cazzone rosso e turgido
“Dai ora dagli una pompatina” dice l’uomo
“Non mi dire che al tuo ragazzo non fai i pompini.”
apre la bocca e inizia l’opera di succhiaggio.
In effetti la ragazza è abbastanza brava e poi le piace in particolar modo quel cazzone enorme che le riempie la bocca.
“Brava così, succhia e lecca, dai che me lo stai gonfiando, brava” e le prende la testa fra le mani e inizia a scoparla in bocca con la ragazza incavando le guance deve assecondare il ritmo del cazzo che va e viene nel suo palato.
“Sei proprio una brava troietta” dice levando il cazzo dalla bocca di che si risente dicendo
“Ehi, non ne voglio sapere io di essere trattata così.”
Ma le dice in modo secco e sbrigativo
“Dai, non fare la schizzinosa che si sente che ti piace il cazzo” e non le permette replicare perchè inizia a inizia a toccarle la fichetta e poi si mette a slapparla con estrema perizia.
inizia a sciogliersi e a gemere dal piacere.
“Ti piace troietta eh” dice
“Oh si continua, cazzo….. sei bravissimooo…. mi hai fatto intostare il grillooo. così.. così… continuaaaa..”.
Ma vuole scoparla e dunque le appoggia il cazzo sulla fica umida dicendole
“Eccotelo tutto, vacca mora. Te lo senti fino all’utero, troia. Ora ti slargo questa fica da stronza e ti faccio un lavoretto che dovrai camminare a gambe larghe per almeno una settimana”.
Detto questo inizia una galoppata violenta con colpi possenti che sbattono avanti e indietro sul cazzo di .
inizia a mugolare dal godimento e la esorta a parlare dicendole di usare parole volgari.
, ormai stravolta dal godimento inizia a dire ansimando
“Cazzo, mi stai svangando la fica … ohhh …. mi stai riempiendo tutta con quel cazzone…. porcatroiaaaa ..mi sfondi l’utero … dai dai sfondami .. sfondami …….. cazzo come mi sento piena in pancia …….. dai .. daiiii … godooo ….. godooooo come una maialaaaaaa…..”
Intanto eccitato dalle parole, trapana con colpi violentissimi
“Senti come ti sto limando la fica vaccona ….. sei così troia che ti faresti scopare anche in mezzo di strada …… ti spacco la schiena in due con questo cazzo ….. ti riempio la fica ..”
Nel frattempo stralunata dal piacere dice
“Siii ….. godo come una cagna in calore …. innaffiami di sborra …..godoo….godooo ….. godoo come una troiaaaaaa …….”
Anche , con due possenti colpi, inonda la fica della ragazza di sborra.
I due stanno per un po’ in silenzio. inizia a balbettare qualcosa
“Mm… non so cosa mi sia preso. Tutte quelle volgarità. Penso che..” ma non finisce la frase perché‚ con fare molto deciso le dice
“Non c’è molto da capire. Tu sei così. Sei una troietta a cui piace il cazzo e essere trattata in questi modi. Vedrai che se accetterai di essere guidata da me nei labirinti del piacere non te ne pentirai. Altrimenti, se vuoi ritornare ad essere la ragazza che scopa e fa i pompini al fidanzato e basta devi solo dirlo. Io scomparirò e non mi vedrai più.”
Dopo il piacere che ha provato si sente persa a una prospettiva del genere e vedendo il suo smarrimento le dice
“Prima di andare da me andiamo a bere qualcosa. Vicino a casa mia c’è un bar di una mia amica e li ti proporrò qualcosa che mi farà capire se sei veramente una tipa decisa a fare tutto. Mi raccomando, d’ora in avanti sono io che comando il gioco. Non ti obbligherò in nessun modo a fare qualcosa ma se tu rifiuti non voglio più avere niente a che fare con te.”
I due si avviano verso l’appartamento di ma, come l’uomo aveva detto, si fermano prima ad un bar lì vicino.
è in tensione e prova una strana sensazione, un misto di paura e di desiderio di cose proibite.
I due entrano nel bar e subito saluta Cinzia, che da un giorno di S. Valentino viene soprannominata dagli amici “Valentona” perché è un po’ abbondante. Bionda, capelli corti, con due tette enormi, porta una quinta abbondante.
“Ciao, come stai” dice a Tiziana
“questa è una nuova amica”
“Ciao” dice Tiziana
“ha un proprio la faccetta e il fisico della troietta” aggiunge con un sorriso.
è sbalordita ma sa anche che deve stare al gioco e fa una sorriso di circostanza.
In quel momento entra un venditore ambulanti di colore dice
“Non mi sono sbagliato, Massud arriva sempre a quest’ora” e lo saluta come del resto fanno Tiziana e .
“Hai lavorato sodo Massud ?” chiede
“Ti andrebbero un po’ di minuti di relax ?” poi rivolto a Tiziana dice
“Sto io al bar, perché non vai in bagno con Massud e ?”
inizia a capire ma non riesce a credere che voglia fargli uno scherzo del genere e non crede alle sue orecchie quando le dice
“Ora tu vai a fare un giochino con Massud, e Tiziana in bagno. Mi raccomando niente scopate, solo un giochetto perché mi sa che Massud abbia le palle piene di sborra e le voglia svuotare un po’”
deglutisce ma sa anche che se vuol vivere quest’avventura con deve accettare tutto e allora si fa prendere la mano da Massud che la conduce in bagno insieme a Valentona.
Nel bar ora c’è qualche avventore, tutti maschi, che vedendo i due dirigersi in bagno e sentendo poi i mugolii del nero si immaginano cosa sta succedendo”
Dopo una decina di minuti esce con lo sguardo stravolto e con ancora il sapore della sborra acida del negro.
Tiziana allora le dice “racconta a cosa abbiamo fatto”.
non vorrebbe rispondere ma un’occhiata di la fa recedere dal suo proposito e allora dice
“Valentona ha fatto una sega a Massud e si è fatta venire sulle tette. Poi mi ha detto che dovevo leccare tutto e ingoiare. Ho dovuto anche ripulire il cazzo di Massud. Era lungo ma anche sporco, puzzava”
“Ha sbrodato molto” chiede
“Sembrava una fontana non finiva mai ha allagato le tette di Valentona.”
“Bene” dice accarezzando la testolina di
“mi sembra che tu ti stia comportando bene. Ora andiamo da me”.
L’uomo e la donna escono dal bar e vanno nell’appartamento di .
prende per mano e la conduce nella stanza da letto.
Abbraccia la ragazza e dopo un lungo lingua in bocca le fa abbassare con forza la testa la struscia sulla patta dove si nota un rigonfiamento molto grande.
Poi ordina a di mettere la mano sul cazzo dicendole
“Strofinami il bastone”.
è imbarazzata ma anche eccitata e sente piano piano il cazzone di che si ingrandisce.
“Ora è venuto il momento di tirarlo fuori” dice
“dai apri la patta”
L’eccitazione di sale e non fa altro che aprire i calzoni di e tirare fuori la sua bega enorme.
“Ora vaccona inizia a muovere le manine da
brava”.
inizia a segare il cazzone mentre inizia a strofinarle le tettine, poi rialza la testa della ragazza, le prende il viso e lo avvicina al suo e fa un lingua in bocca.
ha le mani piene del cazzone e sente frullare la lingua di con la sua.
La sua fighetta è già colma di umori.
stacca la sua lingua da quella di , le prende la testa e avvicina il faccino al cazzo
“Dagli una leccatina se no va a finire che la mia crema preziosa viene sprecata con questi maneggi”.
, con la testa premuta da imbocca parte del cazzone e inizia a leccare.
“MMMhhh ci sai fare, eh troietta. Ce ne devono essere passati di cazzi in questa boccucciaaaaa …… dai così con la lingua … mettimela nello spacchetto …… cosìììììì….. dai sugacazzi che non sei altro…… ora leccami tutta l’asta fino ai coglioni … cosìììì… leccami anche le crespe dell’ano …… ti piace leccare il buco merdoso…. cosìììì…… infilaci la lingua dentrooooooo….. che troione che seiiii….. ora imbocca di nuovo il bastone che ti faccio bere….. così.. cosììììì….”
ormai è presa nel vortice del piacere e prova un’eccitazione incredibile ad essere apostrofata come una troia.
Poi le ordina di mettersi alla pecorina e la ragazza obbedisce mettendosi a culo all’aria.
inizia a toccarle la fichetta e poi si mette a slapparla con estrema perizia.
inizia a scioglersi e a gemere dal piacere.
“Ti piace troietta eh” dice L.
“Oh si continua, cazzo….. sei bravissimooo…. mi stai facendo allagare la fica, così.. così… slappam il grilletto continuaaaa..”.
Ma vuole scoparla e dunque le appoggia il cazzo sulla fica umida dicendole
“Eccotelo tutto, troietta . Te lo senti fino all’utero, troia. Ora ti slargo questa fica da stronza e ti faccio un lavoretto che dovrai camminare a gambe larghe per almeno una settimana”.
Detto questo inizia una galoppata violenta con colpi possenti che sbattono avanti e indietro sul cazzo.
inizia a mugolare dal godimento e la esorta a parlare dicendole di usare parole volgari.
, ormai stravolta dal godimento inizia a dire ansimando
“Cazzo, mi stai svangando la fica … ohhh …. mi stai riempiendo tutta con quel cazzone…. porcatroiaaaa ..mi sfondi l’utero … dai dai sfondami .. sfondami …….. cazzo come mi sento piena in pancia …….. dai .. daiiii … godooo ….. godooooo come una maialaaaaaa…..”
Intanto eccitato dalle parole, trapana con colpi violentissimi
“Senti come ti sto limando la fica vaccona ….. sei così troia che ti faresti scopare anche in mezzo di strada …… ti spacco la schiena in due con questo cazzo ….. ti riempio la fica ..”
Nel frattempo stralunata dal piacere dice
“Siii ….. godo come una cagna in calore …. innaffiami di sborra …..godoo….godooo ….. godoo come una troiaaaaaa …….”
Ma ha altri piani, smette di pompare e leva il cazzo dalla fica gocciolante della ragazza.
“Ora voglio mettertelo dietro” dice.
fa un’espressione di preoccupazione visto che non l’ha mai preso in culo.
“Ti prego, lì non l’ho mai fatto” dice.
“Eppure hai un bel culino” le risponde
“Beh una volta il mio ragazzo ha provato a incularmi ma non c’è riuscito, e ce l’ha molto più piccolo del tuo.”
“E’ venuta l’ora ti provarci” e detto così inizia a palpare il culo, a passare un dito sul buchetto per poi affondarlo.
“Ahi…” urla , aggiungendo “mi brucia”.
“Cos’è che ti brucia” chiede L.
“Mi brucia il culino” dice “ti prego non voglio sentire male”
“Vedrai che ti piacerà e poi qualcuno prima poi te lo doveva fare l’ovetto. Ora inizierò a farcirti il buco merdoso, stronzetta. Mi sa che dovrò slargare un po’ questo buco” e inizia a forzare la rossetta mettendoci la grossa cappella.
emette un “Ahi” e dice
“Mi fa malee.. mi brucia”
appoggia la cappella sull’ano e forzando la stretta fessura dice:
“Ora ti metto questa bella suppostona così sarai bella farcita in culo”.
Con un colpo più forte entra dentro lo stretto canale
“Ahh…. mamma …. no …. mi stai spaccando…. ti prego…. ahhh… fa male ….”.
“Ancora ce n’hai solo metà. Ora te lo metto tutto” e spingendo arriva in fondo.
“Noooo…. non resisto. …. mi sento in fiamme…… brucia … brucia…. mi brucia il culinooo ……”.
Incurante delle lamentele di , inizia a pompare dicendo
“Un po’ va slargato questo buco. Sentirai un po’ di male all’inizio ma poi vedrai che ti piacerà da morire. Cazzo ce l’hai bello stretto e bollente. Mi stai strizzando la fava col tuo culino.”
“Aghhhhhh….. che maleee… ce l’hai troppo grossoooo…. cazzo che male… mi stai spaccando il culo..”
“Sta zitta troietta,” dice iniziando a pomparla con violenza
“stai zitta e goditi questo cazzone. Ti slargo tutta, ti voglio rompere il culo brutta stronza e troiaa. Te lo riempio fino all’intestino vacca…. troietta merdosaaa… Cerca ti muovere tu il culo”
è squassata dai colpi violenti e dal cazzone che le occupa tutto il retto. Prima inizia a supplicare l’uomo
“Ti prego… mi stai slargando il culo … me lo stai rompendooo.. ahiii… più piano … ti prego … mi stai sfondandooo….” e le risponde
“Lo senti questo bastone nel culo eh, squinzia, ….. godo a fartelo sentire fino in fondo troia…. sììììì…… ti voglio spaccare questa buco del culo pieno di merda… te lo voglio allargareeee….. mmmmmm…… ti voglio ricacciare la merda fino in gola” e inizia a darle delle manate forti sulle chiappe.
Ad un certo punto, però, inizia a trarre piacere da quelle sensazioni di godimento e dolore e dice
“mmmmhh… mi sta iniziando a piacere ora… mmmhhh…. cazzo come mi svanghi beneee… mi stai sfasciando ma sto godendo…. daiii spaccami….. spaccameloo..”
, allora, decide che è venuto il momento di cambiare posizione e senza levarle il cazzo dal culo si sdrai sul letto in modo che sia a cavalcare sul cazzo.
“Ora fammi una sega col culo” le ordina
“Devi muoverti in modo che il tuo culino sbatta sulle mie palle. Segami il cazzo con in retto, troia”
inizia a prendere il ritmo e sente il palo di carne intrappolato nel culo che va su e giù sfregandole le pareti irritate.
In questa posizione il cazzo arriva ancora più in profondità dandole delle fitte di dolore, ma il godimento e ancora maggiore.
Sentire quel palo bollente che la rovista negli intestini è una sensazione che non ha mai provato e le fa bagnare la fica in modo spaventoso.
“Dai ora muovi lo sfintere come se stessi cacando troia. Spompinami il cazzo con il buco marrone” dice e diligentemente muove i muscoli del retto in modo da strofinare il cazzo di L. ben piantato nel suo culo.
“Dai vacca … mi stai facendo un bel servizio col culo … dai che ora godo e ti allago il culo di sbrodaa ..daii….segami il cazzo col retto”
“Il tuo cazzone mi sta facendo impazzire… daiiii… mi brucia il culino ma godo da matti.”
“Sei una troia merdosaaa….. che gode col culo. Dai dillo mentre ti sbatti sul mio cazzone”
“Siii. sono una troia merdosa…. mettimi questo bastone fino in fondo…. sto godendo….. godoooo… godoooooo” e viene.
si mette a pompare anche lui e urlando
“Eccoti la sbroda vacca da quattro soldi ….. ti allago gli intestini di sbrodaaaaa” viene.
è disfatta dal piacere.
I due si baciano con un lungo lingua in bocca e quando tira fuori il cazzo vede che è tutto sporco di merda.
“Mi dispiace” dice ma le dice
“Beh, non basta scusarsi bisogna anche pulire.”
è sbalordita, ma prima che possa rispondere, se ne va in bagno chiamando la ragazza.
“Leccami la cappella finché non è lucida che poi ti faccio bere il mio piscio” ordina prendendo la ragazza per la chioma riccioluta.
Le labbra della ragazza sono a pochi centimetri dalla cappella sporca di e si stupisce come il piacere eccezionale che ha provato facendo sesso con l’uomo l’hanno sottomessa a obbedire a ogni suo volere.
Vedendo che la ragazza esita le domanda in modo brusco
“Cosa c’è?”
alza i suoi occhioni e dice
“Puzza. Ti prego non farmelo fare.”
Ma il cazzone avanza verso le labbra della ragazza e , sbalordita da se stessa, apre la bocca e inizia a leccare la merda.
Dopo qualche minuto la ragazza sente un liquido acre riempirle la bocca.
le sta pisciando in bocca e ordina di bere più liquido possibile.
La ragazza cerca di ingoiare ma il piscio di è veramente tanto che le cola sul mento, sulle tette e sulla fica.
Il calore della pioggia dorata fa inturgidire i capezzoli della ragazza che inizia a toccarsi il clitoride ed esplode in un nuovo orgasmo.