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sessione da schiavo

Sottomissione in un viaggio di lavoro

Ringraziamo Valeria che ci rende partecipe di una serata particolare in un viaggio di lavoro. Chissa’ se vorrà raccontarci come e’ proseguita la sua sottomissione.. o forse era dominazione?

Mi trovo in una stanza d’albergo con un uomo appena conosciuto. Sono fuori città per lavoro per valutare nuovi materiali e possibili nuovi fornitori e sono stata catturata da lui per il suo sguardo intenso.

Io mi sono messa comoda sciogliendo i capelli e sbottonando la camicetta, mentre gli offro un drink noto una lieve eccitazione da parte sua e la cosa mi stuzzica. Gli porgo il bicchiere chinandomi verso di lui che si trova seduto sul bordo del letto, ha una visone perfetta della mia scollatura.

Parliamo, ridiamo, scherziamo e io cercando di non farmi notare prendo la cintura della mia vestaglia di seta, continuando a chiacchierare gli giro intorno fino a trovarmi dietro di lui, gli accarezzo le spalle e gli copro gli occhi usando la cintura come benda e gli sussurro all’orecchio “ti va di giocare?” 

Lui per tutta risposta vorrebbe sbattermi sul letto ma io scatto all’indietro e non mi lascio prendere.. “Camera mia, regole mie” gli dico sorridendo e lui accetta anche se non di buon grado. Lo faccio sedere su una sedia e gli lego i polsi dietro la schiena, inizio a sbottonargli la camicia e accarezzo il petto con la punta delle dita. Voglio sentire ogni suo sussulto, ogni sospiro di eccitazione che provoco ma lui non vuole ancora darmi questa soddisfazione. 

Lo accarezzo, lo bacio sul collo e con la lingua scendo sul petto.. Mi inginocchio davanti a lui e inizio a sbottonargli i pantaloni, vedo che la sua eccitazione sale sempre di più, lo libero dal vincolo dei boxer aderenti e affondo la bocca… O quasi 😉 all’ultimo secondo mi fermo e mi alzo. Lui mi guarda perplesso non capendo.. Mi alzo e alzo una gamba puntandogli il tacco sul petto, dallo spacco della gonna si nota il pizzo delle autoreggenti nere, e gli dico “mi vuoi? Vuoi la mia bocca? Allora supplicami..”

Mi allontano di qualche passo e inizio a spogliarmi davanti a lui.. Sbottono lentamente la mia camicetta bianca che scivola a terra, muovendo i fianchi abbasso la zip della gonna e rimango col mio completino di pizzo nero (in tono con le autoreggenti ;))

Mi riavvicino e mi metto a cavalcioni sopra di lui, inizio a strusciarmi e sento il suo cazzo bollente pulsare.. Lo bacio nuovamente sul collo e gli accarezzo ancora il petto senza accorgermi che lui era riuscito a slegarsi i polsi…

D’un tratto mi afferra e mi solleva, sorridendo mi dice “e adesso cosa fai piccola impertinente?” Questo mi fa salire un sacco l’eccitazione e non resisto.. Mi butta nel letto e mentre finiamo di spogliarci mi avvicino e inizio a fargli un gran bel pompino… Voglio gustarlo tutto, tutto il suo sapore, tutto il suo umore fino all’ultima goccia! Prima lecco la punta e poi scendo sempre di più fino a che la cappella non raggiungere le tonsille e non respiro. Muovo la testa su e giù sempre più velocemente, con una mano gli tocco le palle e l’altra segue i movimenti della mia bocca su e giù.. Sono sempre più bagnata, lui nota la mia eccitazione, mi accarezza il viso e mi blocca un momento, si stende nel letto invitandomi a mettermi sopra di lui per fare un 69..

Gli circondo il viso con le cosce e sento la sua lingua che affonda nella mia figa fradicia… Un brivido di piacere mi pervade, io mi fiondo nuovamente sul suo cazzo.. Lecco e succhio come una matta perché più sento piacere più voglio darne a lui… Vado in apnea da tanto spingo il cazzo giù in gola e lui inizia a farsi strada dentro di me con due dita, più succhio e più lui spinge e non resisto oltre, vengo con urla soffocate dal suo sesso che rimane nella mia bocca..

Mi alzo, mi metto a 90 e gli dico “adesso scopami…” lui che non se lo fa dire due volte arriva e affonda il suo cazzo nella mia figa avvolgente.. Godo e godo ancora, mi fa impazzire.. Mi stringe i fianchi, spinge e spinge sempre più forte, lo sento tutto dentro ma voglio di più e glielo faccio capire alzando il culo, lui coglie il gesto, si bagna un dito e comincia a stuzzicare il secondo buchino che si dilata sempre di più.. 

Fortunatamente porto sempre con me un giochino, lo invito a guardare nella mia valigia appoggiata accanto al letto.. Si toglie un attimo e in un sacchetto di raso trova il mio dildo. Io mi giro e sento le parenti interne contrarsi leggermente, lo guardo vogliosa con le gambe spalancate, lui ha un bel sorriso soddisfatto. Mi guarda e dice “vuoi giocare anche con questo?” e senza darmi il tempo di rispondere sento la punta morbida del dildo che spinge per entrarmi nel culo.. Lui si gode la scena del mio viso in preda al piacere e ai gemiti, mi mordo un dito…lui gioca con me, fa salire il mio piacere a livelli quasi mai raggiunti, accende e spegne il vibratore e si diverte e sento che ride.. “Ti piace così troietta?? Sei la mia troia vero?” e dicendolo affonda il suo bel cazzo nella figa e spinge con foga, dentro e fuori, dentro e fuori sempre più veloce, sempre più intensamente… Grido, urlo, perdo il controllo e non resisto oltre, il mio corpo è completamente irradiato dal piacere, urlo e vengo.. Schizzo.. Un piacere immenso, un orgasmo fantastico, urlo “si sono la tua troia, sei incredibile” e lui risponde “avanti vieni, godi, sei una vera porca…” tenendomi le gambe sollevate.

Lui segue il mio piacere e sento che sta per venire allora mi tolgo e lo riprendo in bocca.. Voglio il suo sapore, voglio sentirlo tutto e berlo.. Non gli do tregua e le prime goccioline iniziano ad uscire, è un fascio di nervi, lo sento pulsare e il primo fiotto mi pervade la bocca. A questo segnale affondo il cazzo in gola e gli schizzi vanno giù. Gli tocco le palle e succhio tutto per bene.. Gode e gode ancora.. Mi accarezza il viso, raccolgo ogni goccia della sua essenza e cadiamo ansimanti nel letto abbracciati anche se questo era solo il primo round.. 😉